Tonino Russo (PD): "Università, l’ultima legge di una maggioranza che non c’è più"
L’Università italiana ha saputo fino ad oggi, anche fra mille difficoltà, mantenere una produzione scientifica che pone ancora il nostro Paese tra le prime nazioni industrializzate, nonostante il basso numero di ricercatori e le scarse risorse finanziarie di cui dispone. Le nostre università hanno sfornato straordinarie risorse intellettuali, frutto di anni di sacrifici nelle aule e nei laboratori delle facoltà italiane, che hanno trovato il riconoscimento e la giusta valorizzazione e la dovuta collocazione soltanto all’estero: in grandi multinazionali, in laboratori di ricerca, in grandi centri-studi, dove sono stimati ed apprezzati per come meritano.
La privatizzazione dell’università proposta dalla Gelmini e la precarizzazione della ricerca sono l’esatto contrario di quanto il nostro Paese abbia bisogno, per valorizzare le sue migliori intelligenze e dotarsi di un sistema di ricerca all’altezza.
Altri paesi d'Europa, che condividono con noi comuni esigenze di bilancio e preoccupazioni per l'instabilità finanziaria, hanno aumentato gli investimenti in ricerca e innovazione. Francia e Germania, solo per fare qualche esempio, hanno accompagnato le loro misure di programmazione economica e finanziaria con massicci investimenti in formazione e ricerca, consapevoli che le risorse assegnate alla conoscenza rappresentano un moltiplicatore di sviluppo e di ripresa economica. Il sostegno migliore che un governo può assicurare al proprio sistema industriale ed imprenditoriale.
Anche per questi motivi il Partito Democratico ha svolto una strenua battaglia di opposizione che ha fatto registrare qualche successo, la maggioranza è andata sotto per ben tre volte, raggiungendo la ragguardevole quota 63, dall’inizio della Legislatura. La maggioranza si è ormai disciolta, non resta che aspettare il 14 dicembre, perché questa realtà, di cui qualcuno non vuole ancora prendere atto venga solennemente certificata dal voto di sfiducia.
La privatizzazione dell’università proposta dalla Gelmini e la precarizzazione della ricerca sono l’esatto contrario di quanto il nostro Paese abbia bisogno, per valorizzare le sue migliori intelligenze e dotarsi di un sistema di ricerca all’altezza.
Altri paesi d'Europa, che condividono con noi comuni esigenze di bilancio e preoccupazioni per l'instabilità finanziaria, hanno aumentato gli investimenti in ricerca e innovazione. Francia e Germania, solo per fare qualche esempio, hanno accompagnato le loro misure di programmazione economica e finanziaria con massicci investimenti in formazione e ricerca, consapevoli che le risorse assegnate alla conoscenza rappresentano un moltiplicatore di sviluppo e di ripresa economica. Il sostegno migliore che un governo può assicurare al proprio sistema industriale ed imprenditoriale.
Anche per questi motivi il Partito Democratico ha svolto una strenua battaglia di opposizione che ha fatto registrare qualche successo, la maggioranza è andata sotto per ben tre volte, raggiungendo la ragguardevole quota 63, dall’inizio della Legislatura. La maggioranza si è ormai disciolta, non resta che aspettare il 14 dicembre, perché questa realtà, di cui qualcuno non vuole ancora prendere atto venga solennemente certificata dal voto di sfiducia.
GIU' LE MANI DA ROBERTO SAVIANO...firma anche tu
Attaccato dal Giornale e dalla Lega
La tua firma per Saviano: siamo a 30mila
Giù le mani da Roberto Saviano. Il sito de l'Unità in queste ore è preso d'assalto da tutti voi che volete difenderlo. Siamo già arrivati a 30mila firme in poche ore: ecco i commenti. Il Giornale di Vittorio Feltri ha fatto partire una campagna contro l'autore di Gomorra «che dà del mafioso al Nord». Noi non ci stiamo. Difendiamo tutti insieme lo scrittore condannato a morte dalla camorra.
Non lasciamo solo Roberto Saviano.
FIRMA ANCHE TU
La tua firma per Saviano
TOTALE ADESIONI PERVENUTE: 30405
Il Giornale fa partire una campagna contro l'autore di Gomorra "che dà del mafioso al Nord". Noi non ci stiamo. Difendiamo tutti insieme lo scrittore. Dopo le critiche del ministro Maroni, puntuale è partito il battage di Vittorio Feltri contro "il predicatore star", ovvero un uomo che vive sotto scorta ed è stato condannato a morte dalla camorra. Non lasciamolo solo. Firma anche tu: io sto con Saviano.
Nel caso di adesione di gruppi, associazioni o circoli vi preghiamo
di inviare l'elenco completo dei nominativi e delle e-mail all'indirizzo unisciti@unita.it
COPIA E INCOLLA
http://www.unita.it/firme_saviano/
E POI FIRMA
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Giù le mani da Roberto Saviano. Il sito de l'Unità in queste ore è preso d'assalto da tutti voi che volete difenderlo. Siamo già arrivati a 30mila firme in poche ore: ecco i commenti. Il Giornale di Vittorio Feltri ha fatto partire una campagna contro l'autore di Gomorra «che dà del mafioso al Nord». Noi non ci stiamo. Difendiamo tutti insieme lo scrittore condannato a morte dalla camorra.
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Il Giornale fa partire una campagna contro l'autore di Gomorra "che dà del mafioso al Nord". Noi non ci stiamo. Difendiamo tutti insieme lo scrittore. Dopo le critiche del ministro Maroni, puntuale è partito il battage di Vittorio Feltri contro "il predicatore star", ovvero un uomo che vive sotto scorta ed è stato condannato a morte dalla camorra. Non lasciamolo solo. Firma anche tu: io sto con Saviano.
Nel caso di adesione di gruppi, associazioni o circoli vi preghiamo
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Nuovo laboratorio linguistico
E’ stato inaugurato il nuovo laboratorio, che sostituisce quello che fu inaugurato anni fa in piazza Pola. Può contare su ben cinquantadue postazioni di ultima generazione a scomparsa capaci anche di interagire con le principali reti telematiche. La realizzazione voluta dal consiglio di amministrazione del Consorzio Universitario Ibleo, offre una struttura multimediale all’avanguardia in favore degli studenti universitari che quotidianamente andranno a farne uso, riducendo le spese visto che il procedente laboratorio era realizzato in una struttura in affitto. Il progetto del nuovo laboratorio è stato redatto dagli architetti Bruno Cosentini e Carmelo Tumino e realizzato dalla Tekne per un costo di circa 130.000 euro. Il laboratorio è stato inaugurato dal preside della Facoltà, Nunzio Famoso e da Gianni Battaglia, presidente facente funzione del Consorzio Universitario Ibleo che ha sottolineato l’importante traguardo raggiunto. Inoltre ha spiegato che a breve sarà realizzato un corso di formazione per i docenti e saranno acquistate altre apparecchiature che serviranno al laboratorio. Ma il presidente facente funzioni Battaglia ha annunciato anche che si avrà presto un nuovo laboratorio che sarà realizzato all’interno dell’ex distretto militare utilizzando le apparecchiature del dismesso laboratorio di piazza Carmine. Nunzio Famoso che ha parlato in termini positivi del Consorzio visto che dal prossimo anno la facoltà di Lingue sarà in esclusiva a Ragusa. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti per la Provincia ed il Comune di Ragusa, soci del Consorzio, il presidente Franco Antoci, ed il vice sindaco Giovanni Cosentini. E’ bastato in pratica il costo di un anno e mezzo di affitto nel precedente laboratorio per creare una nuova struttura all’avanguardia,
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